La prima volta che sono uscito da Gaza avevo ventisette anni. Crescendo, avevo sempre pensato che “viaggiare” significasse prendere un...
Un favore banale, una borsa IKEA e un contatto su Telegram. Così nasce la rete degli “agenti usa e getta” tra sabotaggi e paura sotto soglia, nel cuore delle città europee.
Sei anni dopo le proteste per la democrazia a Hong Kong, molti giovani pagano ancora il prezzo: carriere distrutte, silenzio forzato, sogni spezzati.
Nel cuore del continente africano, la guerra civile sudanese non è soltanto il collasso di un ordine interno, ma lo specchio di un mondo senza regole, dove il vuoto lasciato dalle grandi potenze viene riempito da mercenari, miniere d’oro e interessi esterni in competizione.
La fine dell'utopia rivoluzionaria in America Latina è segnata dal declino dei regimi di sinistra, con leader come Maduro, Ortega e Díaz-Canel che faticano a mantenere il potere, mentre le loro economie dipendono dalle rimesse degli emigranti.
L’ascesa dell’ISIS a Manbij non fu un colpo di mano improvviso, ma l’esito di disuguaglianze, insicurezza e crisi politica. Cronaca dettagliata di come una rivoluzione si trasformò in tirannide.
La crisi alimentare a Gaza non uccide solo oggi, ma compromette il domani. Ecco come la malnutrizione agisce sul corpo dei bambini e perché i suoi effetti dureranno decenni.
Dall’euforia del 1989 alla crisi dell’eurozona: perché gli “89ers” non sentono più l’Europa come un ideale da difendere. E cosa rischiamo davvero.
A Davos Mark Carney certifica la fine della Pax Americana e smonta l’illusione della “conformità protettiva”. Un’analisi della sua crudezza politica, della dottrina delle potenze medie e della strategia canadese tra coercizione commerciale, Artico e nuove alleanze.
Paola Egonu invece è senza categorie e per questo non incasellabile per un racconto univoco. È "in tanti sensi" e come tale deve essere raccontata, senza appiccicarle una bandiera, fosse anche quella della libertà.
Con un decreto voluto dal governo Sánchez, la Spagna apre alla regolarizzazione di centinaia di migliaia di migranti senza documenti, in controtendenza rispetto alle politiche restrittive di molti Paesi occidentali.
Come possiamo impedire che la semplificazione e il puro rifiuto siano così politicamente redditizi? Perché valori come precisione e responsabilità politica sono così raramente riconosciuti?

















