Sull’isola iraniana di Hengam vivono le “figlie del mare”, uniche pescatrici del Golfo Persico: tra tradizione, diritti negati e social media, il racconto di una resistenza femminile silenziosa.
Più di 3.600 immagini in gara, scattate da fotografi professionisti e amatori di tutto il mondo. Il concorso International Landscape Photographer of the Year ha premiato i migliori scatti del 2025, offrendo uno sguardo mozzafiato sulla bellezza del nostro Pianeta. Qui una selezione delle foto vincitrici e delle opere incluse nel gruppo “Top 101”: paesaggi che sembrano dipinti, catturati con tecnica, passione e un occhio per il sublime.
La vita incredibile di Alfred Buckham, pioniere della fotografia aerea sopravvissuto a nove incidenti e capace di trasformare il rischio in arte.
Dalla pioggia di Sanremo al fango di Roubaix, dal silenzio del Lombardia alle urla delle Fiandre: le cinque classiche monumento del 2025 raccontate attraverso le immagini che hanno ridefinito la mitologia del ciclismo. L’anno di Tadej Pogačar, l’anno in cui la leggenda è tornata a essere visibile.
Nel deserto di Atacama, tra rituali Ayni e cultura Lickanantay, una riflessione su Madre Terra, pachakuti e miniere di litio. Un viaggio tra spiritualità indigena e modernità.
Un ufficiale britannico, una storia d’amore nata al fronte e migliaia di ritratti perduti. Le immagini ritrovate di Vignacourt mostrano la Prima guerra mondiale nella sua verità più umana.
Fotografa, rivoluzionaria, musa e militante: Tina Modotti trasformò la fotografia in uno strumento politico. Dall’arte al comunismo, una vita intensa che oggi viene finalmente riletta alla luce del suo vero talento.
Ha insegnato a Hollywood che la vulnerabilità può essere un’arma. Diane Keaton, tra genio e ironia, ha trasformato la fragilità in fascino e la solitudine in libertà.
Da Poznań a Berlino fino a New York: l’atelier dei Jacobi, due sorelle fotografe e un archivio di 40.000 immagini perduto. Un viaggio nel Novecento tra talento, fuga e memoria spezzata.
Questa galleria fotografica, basata sul reportage di Will Baxter, mostra il volto quotidiano tra propaganda, povertà, speranze europee e memorie sovietiche. Uno sguardo visivo a un Paese che vive sospeso tra due mondi.
Dalla foresta del Gombe alle Nazioni Unite, passando per i documentari di National Geographic: la vita straordinaria di Jane Goodall, scienziata e icona della conservazione ambientale.

















