Il calcio in Turchia è malato, i pochi giornalisti che provano a raccontare ciò che realmente accade vengono silenziati con minacce e arresti. Tutto questo mentre l’Europa continua a definire Erdogan un “partner strategico”.
Politica
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Con questa parole che lasciano poco spazio all’immaginazione il campione NBA LeBron James ha commentato la notizia dell’uccisione del venticinquenne Ahmaud Arbery, un afro-americano ucciso lo scorso 23 febbraio mentre faceva jogging in Georgia.
Mentre i cronisti politici rimangono appesi al filo delle schede elettorali tra un candidato che si dichiara vincitore ed uno che si dichiara truffato, gli americani provano ad immaginarsi come saranno
La nostra è la società dell’informazione. Le notizie sono ovunque e basta solo andarle a cercare. È talmente semplice recepire informazioni che oggi abbiamo anche la possibilità di scegliere a cosa credere e a cosa no,
Pep Guardiola con la maglietta della Open Arms ha suscitato una marea di polemiche, al solito, tra chi si è schierato apertamente a favore della manifestazione di sostegno alla ONG del tecnico spagnolo e chi ne ha storto il naso.
La morte per impiccagione del wrestler iraniano Navid Afkari, avvenuta il 12 Settembre 2020, continua ad avere una lunghissima coda di polemiche e discussioni in tutto il mondo.
Febbraio 2019, Sochi. È in corso il summit trilaterale con Iran e Turchia per discutere della guerra civile scoppiata in Siria, dove la Russia ha assunto una posizione primaria nello scacchiere bellico
È davvero sconvolgente come gli equilibri del mondo possano essere stravolti per sempre nell’arco di una manciata di minuti. Poche...
Edi Rama é salito agli onori della cronaca mondiale grazie ad un discorso toccante dedicato al nostro Paese, messaggio basato su alcuni assiomi che in altri periodi sarebbero sembrati perfino patetici. Fratellanza, memoria, reciprocità, parole che se le avessimo scritto qualche mese fa su qualunque giornale italiano avrebbero causato il sopracciglio alzato nella maggioranza dei lettori.
Mentre si allarga il conflitto tra armeni e azeri per la ricca e contesa regione di Nagorno-Karabakh
Paola Egonu invece è senza categorie e per questo non incasellabile per un racconto univoco. È "in tanti sensi" e come tale deve essere raccontata, senza appiccicarle una bandiera, fosse anche quella della libertà.
Il mondo dello sport si trova unito in una protesta che non parla solo di Iran, di hijab e di legge islamica, ma che si batte per i diritti di tutti gli esseri umani.

















