Il ritorno del lupo in Europa divide comunità e risveglia antiche paure. Un viaggio a piedi svela cosa significa davvero convivere con i grandi predatori.
A Belém la COP30 segna una svolta: tra diritti violati, assenze politiche e nuove tasse sui voli, il clima diventa un affare di giustizia globale.
Da Mumbai a Calcutta, le ore di sole si accorciano. Una nube invisibile di polveri e smog ruba alla terra la sua luce e all’uomo la sua aria. La modernità indiana raccontata attraverso il suo cielo, tra fede, scienza e contraddizioni.
A maggio un’intera comunità svizzera è stata spazzata via dal crollo del ghiacciaio Birch. Una tragedia che parla di cambiamento climatico, resilienza e del futuro delle montagne.
Il Vermont Green FC gioca per il pianeta: maglie riciclate, tifosi in bici, partite sold out e un camioncino Ben & Jerry’s a ogni match. Un nuovo modo di vivere il calcio, tra sport e impegno ambientale.
A Belém, nel cuore dell’Amazzonia, si tiene la COP30: una conferenza cruciale tra promesse climatiche, contraddizioni brasiliane e la richiesta globale di giustizia ambientale. È il ritorno simbolico dove tutto è iniziato: sarà anche un nuovo inizio?
Un nuovo studio su oltre 400 barriere coralline avverte: entro vent’anni la maggior parte dei coralli atlantici non crescerà più. Riscaldamento globale, acidificazione e malattie stanno già devastando ecosistemi cruciali per milioni di persone.
Gli obiettivi di “net zero” rischiano di allontanare i cittadini più che coinvolgerli. Serve una politica del possibile: meno slogan, più soluzioni concrete, incentivi realistici e una nuova narrativa di progresso e speranza.
La conferenza sul clima di Belém è finita. Non con una svolta, ma con un anticlimax. Non con un futuro, ma con una resa. La COP della verità ci ha detto una cosa sola: il meccanismo è rotto.
L’intelligenza artificiale alimenta un’economia digitale sempre più energivora. Tra data center, consumo elettrico e impatto ambientale, stiamo davvero accelerando la fine del pianeta?
Dalle simulazioni di crisi agli alberi piantati al posto dell’asfalto: Parigi affronta la minaccia di estati da 50 °C. Una sfida climatica che mette in gioco la storia, l’identità e il futuro della capitale francese.
Per la prima volta la Corte Internazionale di Giustizia chiama i governi alla responsabilità legale sulla crisi climatica. Un passo storico per il diritto ambientale globale.

















