La squadra di calcio più green d’America: vincono, fanno compost e regalano gelato gratis

Vermont Green Football Club

A Burlington, nel cuore del Vermont, il calcio ha preso una strada tutta sua. Ogni partita del Vermont Green Football Club va oltre la competizione sportiva ed è vissuta come una celebrazione dell’ambiente. Molti tifosi arrivano pedalando, qualcuno sventola bandiere legate al collo, altri indossano cappelli decorati con foglie e fiori. Ai piedi, più Crocs che scarpini.

In campo, i giocatori vestono divise fatte con materiali riciclati. Attorno allo stadio, i volontari raccolgono e separano rifiuti e compost. Chi arriva in bicicletta riceve un biglietto per la lotteria, e dai food truck escono piatti vegani. All’intervallo, lo speaker non parla solo del risultato ma invita a svuotare bottiglie e a usare i contenitori giusti. Un gesto semplice, che ricorda a tutti che anche lo sport può contribuire a cambiare le cose.

Vermont Green Football Club
Una stazione di rifornimento d’acqua vicino al campo | Foto: Kelly Burgess

Il Vermont Green è una squadra dilettantistica nata con un obiettivo chiaro: giocare bene e allo stesso tempo prendersi cura del Pianeta. L’idea si ispira al Forest Green Rovers, il club inglese considerato il più ecologista del mondo. I fondatori del Green amano il calcio, ma volevano qualcosa in più, un progetto che fosse anche un impegno verso la comunità e l’ambiente.

Oggi il club compensa le proprie emissioni, vende merchandising realizzato in modo sostenibile, sostiene iniziative ambientali e dona attrezzature sportive ai giovani rifugiati. Tra gli sponsor spiccano realtà del territorio come Seventh Generation e Ben & Jerry’s, che a ogni partita arriva con un camioncino elettrico a distribuire gelati gratuiti, anche in versione vegana.

Durante l’intervallo, al posto della solita pubblicità, salgono in campo esperti locali. Una volta i produttori di sciroppo d’acero hanno raccontato come il cambiamento climatico stia alterando i tempi della raccolta. Altre volte si parla di energia pulita, foreste da proteggere, nuovi modi di gestire i rifiuti. Persino i bagni chimici sono coerenti con la filosofia del club: l’azienda che li fornisce trasforma i rifiuti in fertilizzante e accoglie gli utenti con frasi divertenti come “pee you soon”.

Sul campo, le vittorie non mancano. La squadra maschile ha vinto la USL League Two, una lega estiva nazionale pensata per giovani promesse che sognano il professionismo. La rosa è internazionale, con giocatori provenienti dagli Stati Uniti, dall’Europa e dal Canada, ma anche da Ghana, Senegal, Giappone e Libia. Zachary Zengue, il capitano, studia teologia e racconta che da quando veste la maglia del Green ha cambiato abitudini: docce più brevi, raccolta differenziata, e una costante opera di persuasione con i coinquilini all’università. Victor Akoum, che gioca in difesa, è convinto che anche gli atleti debbano esporsi sul tema ambientale:

Non può restare una questione solo per scienziati o esperti del meteo. Il clima riguarda tutti.

Sugli spalti c’è un pubblico variegato. Famiglie, bambini, adolescenti e pensionati seguono la squadra con entusiasmo. Lydia, undici anni, è portiere nella sua squadra giovanile e racconta di sentirsi perfettamente a suo agio tra quei colori. “Amo le piante e gli animali. Sono parte di noi, e dobbiamo proteggerli.”

Il sogno, racconta Patrick Infurna, uno dei fondatori, è costruire uno stadio alimentato ad energia solare, con spogliatoi sostenibili e un pullman elettrico per le trasferte.

Non è facile, e non vogliamo fingere che lo sia. Ma se mostriamo il processo e continuiamo a migliorarci, forse qualcun altro ci seguirà.

Nel frattempo, il Vermont Green continua a giocare. Per il risultato, certo, ma soprattutto per qualcosa di più grande.

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