C’è una patina di amarezza nella letteratura di Jack London; i suoi protagonisti sono tesi verso una continua lotta per emergere, per superare le continue difficoltà che man mano si affacciano nel loro cammino.
Libri
Uno spazio dedicato alla letteratura come forma viva di conoscenza e interpretazione del mondo. Qui i libri non sono semplici oggetti da recensire, ma territori da attraversare, interrogare e mettere in relazione con il presente. Analisi critiche, riletture, storie di autori e opere si intrecciano in un percorso che restituisce alla scrittura la sua profondità culturale e il suo potere di illuminare l’esperienza umana.
Un libro dal gusto amarcord ma che nasconde in realtà dubbi e domande sul futuro del calcio e le sue possibili evoluzioni.
Sono passati vent’anni dall’opera che ha cambiato per sempre l’approccio di una nazione intera a uno sport che fino a quel momento era solo confinato nell’immaginario collettivo come idea di Stati Uniti d’America.
Ci sono oggetti che entrano nella quotidianità e la forgiano, diventando appendici indispensabili di ciò che siamo e di ciò che vorremmo essere.
Potevo fare il trequartista è una dichiarazione di intenti che raccoglie alcune pagine esilaranti di Luciano Bianciardi.
A differenza di noi europei, in USA trattano lo sport come se fosse epica; tutto è esaltazione: ogni sconfitta un dramma, ogni vittoria un trionfo.
Martin Heidegger è il grande pensatore di Essere e Tempo, ovvero il filosofo più discusso e interpretato del Novecento, che grazie alla sua imponente opera dedicata alla ricerca ontologica dell’Essere ha rimesso in discussione le categorie di pensiero occidentali.
Daniele Manusia ha scritto Daniele De Rossi o dell’amore reciproco, ma attenti a chiamarla biografia, sarebbe riduttivo.
É un piacere parlare del libro di Claudio Marchiso. É un piacere perché è un libro che stupisce e fa riflettere, che conforta in qualche caso, ma soprattutto perché non è un libro di sport.
Carolina Morace non é una donna qualunque, per ragioni storiche e personali.
Il brivido della velocità, dell’imprevedibile, delle fuga e della catastrofe. Forse così potremmo sintetizzare l’emozione di quanti, pur non essendone profondi conoscitor
I libri servono a ricordare, ricordare serve a capire da dove veniamo. Se sappiamo da dove veniamo, avremo più possibilità di cambiare il futuro

















