Sono io quello che deve molto all’hockey; ha salvato me e la mia famiglia dall’Olocausto.
A volte lo sport è una questione di lifestyle. Non si tratta solo di allenamenti e alimentazione, ma anche del modo con il quale uno sportivo affronta la vita di ogni giorno e decide di guardare il mondo.
C’è l’Islanda dei ghiacciai, dei vichinghi, della natura incontaminata, delle piume di ededrone, e delle canzoni dei Sigur Rós e di Björk.
Ci sono personaggi la cui fama viaggia oltre il loro tempo.
E se esistesse uno sport a metà fra la pallacanestro e il calcio? Come sarebbe? Probabilmente oggi storceremmo il naso davanti a questo presupposto
Perché non c’è ancora mai stata una donna ad arbitrare una partita della Coppa del mondo?
Questa è una storia di ordinaria follia calcistica, quel genere di situazione che può accadere soltanto su un prato verde, in una partita secca e in barba a tutte le previsioni, le condizioni ambientali e di gioco.
Già il nome è qualcosa di semplice, nemmeno lo sforzo di pensarci troppo. Semplice e concreto. Era questo, Giuliano Giuliani.
Qui non crescono alberi e piante, ma fioriscono persone
Giannis Antetokounmpo è un immigrato di colore che, a differenza delle migliaia di persone nelle sue stesse condizioni, non poteva essere ignorato perché nato con un talento raro.
Marsiglia è il Casino Totale, una babele venuta dal mare, per sempre protetta dalla Bonne Mère la Madonna che veglia sui marinai e le genti del mondo che in questa città vivono e sopravvivono.
La discesa in notturna verso l’aeroporto Benito Juarez di Città del Messico regala al viaggiatore un vero e proprio capovolgimento del cosmo.

















