26 anni fa il calcio sudafricano usciva dalle townships per convertirsi in uno strumento di riconciliazione nazionale
A lingua ghjè l’affare di tutti è tocca à ognunu, omi è donne, d’impegnassi per fà di a nostra lingua,...
Södertälje, una piccola città svedese di 70.000 abitanti, ospita l’Assyrinska e il Syrianska FC, due club che rappresentano la nazionale...
Alderney è la più settentrionale delle Channels Islands, le isole del Canale della Manica strette tra Bretagna, Normandia e Regno Unito.
È stato un divo, oltre che uno sportivo. Ha giocato, vinto, lottato contro i suoi istinti, schiavo delle sue debolezze. È caduto e si è rialzato. Ma, soprattutto, ci ha dimostrato che il tennis non è solo un gioco.
Spesso lo sport nasconde un altro volto che parla di inclusività e nuove possibilità e lo fa senza forzature in un modo del tutto naturale.
Gli Atleti di Cristo. Questo è il nome di un’associazione cristiania evangelica composta da atleti delle discipline più svariate, e che conta tra i suoi membri alcuni tra i più grandi campioni del calcio brasiliano.
La prima comparsa del calcio nell’allora Impero ottomano risale a circa il 1875, anno in cui sempre più mercanti inglesi iniziarono a praticarlo nei porti di Istanbul, Izmir e Salonicco.
Combattere l’odio con la gioia, questo ha imparato Stanley Menzo, adesso calciatore famoso e uomo maturo.
Anche se i berlinesi non si considerano abitanti di una città calciofila, secondo una ricerca della rivista Berliner Morgenpost, Berlino è una città calcisticamente divisa.
Dalla fine degli anni Cinquanta all’inizio degli anni Ottanta la Turchia vide un totale rinnovamento calcistico: nacquero la Süper Lig, il massimo campionato, e la leggenda di Metin Oktay, il Re senza corona; inoltre, emerse il Trabzonspor più forte di tutti i tempi, unico club a togliere il trono alle 3 regine del Bosforo.
Ci sono uomini che aprono l’anima. Ci sono sportivi che aprono la mente. A volte capita però che esistano atleti che siano capaci di fare entrambe le cose attraverso il proprio lavoro, attraverso il proprio modo di lavorare, di fare.

















