Il percorso formativo di Vettori è l’emblema dell’italiano che per trovare la propria dimensione di successo è costretto ad espatriare, proprio come fanno quei 200mila connazionali che per lavoro o studio scelgono di lasciare lo stivale tricolore. Niente tutele dallo Stato, niente meritocrazia, niente opportunità.
Flamini, svincolato dal 2019, ha intrapreso da diversi anni la carriera di imprenditore e attivista che lo ha posto sotto i riflettori della stampa, soprattutto britannica.
Periferia di Delhi, ore 20. Dagli altoparlanti dello stadio l’annunciatore carica la folla e urla a gran voce: «Vineeeeshhhh Phooogggaaaattt!!!».
Un normale cambio di campo durante una partita ormai decisa, tutto che lasciava pensare alla cronaca dell’ennesima vittoria.
L’amore per lo sport non è facile da descrivere a parole; è qualcosa che ti brucia dentro dal primo momento impossibile da fermare. I grandi campioni lo sanno bene.
Una leggenda groenlandese narra che l’anima di Navagiak, abile cacciatore ma soprattutto uomo amato e rispettato da tutti, continuò a vivere dopo la morte peregrinando da un essere vivente all’altro.
La combinata nordica è composta da due discipline alquanto antitetiche: da una parte il salto con gli sci, dove reattività ed esplosività la fanno da padrone, e dall’altra lo sci di fondo, dove risultano invece fondamentali le capacità aerobiche e di resistenza veloce.
Con queste parole Jackie Joyner Kersee esprime il suo punto di vista su uno stereotipo che da troppo tempo perseguita le atlete.
La storia di Gus Kenworthy, sciatore britannico specialista in slopestyle, rientra a pieno titolo tra quelle che hanno scritto una pagina importante per il mondo dello sport e per quella dei diritti umani.
Vincere un oro olimpico può farti cadere in depressione. Sembra assurdo, è vero, ma questa è la storia del campione di tuffi australiano Matthew Mitcham.
Il golf, se approcciato correttamente, è uno sport humbling, ovvero una disciplina che rende umili. Un colpo buono, un colpo sbagliato.
Ammirati, estasiati, affascinati, ma non stupiti: questo è come dovrebbero sentirsi tutti gli appassionati di football americano di fronte all’ennesima impresa di Tom Brady,

















