Usyk Fury

Dopo che Oleksandr Usyk ha nuovamente sconfitto Tyson Fury, qual è il futuro dei pesi massimi?

In una notte che ha confermato il ruolo di Oleksandr Usyk come uno dei giganti della boxe, una domanda si è fatta strada nell’aria fresca di Riyadh: cosa accadrà ora? Non solo per i due pugili che hanno condiviso 24 round di pugilato ad altissimo livello, ma per l’intera divisione dei pesi massimi. Dopo due epici confronti tra i migliori atleti della categoria, qual è il prossimo passo? È possibile salire ancora più in alto, o si è destinati a scendere?

L’inizio di una nuova era

Il viaggio che ci ha portati fino a qui ha avuto inizio oltre nove anni fa, a Düsseldorf, quando Tyson Fury sconfisse Wladimir Klitschko, cambiando per sempre la storia della divisione dei pesi massimi. Prima di quella notte del 28 novembre 2015, Klitschko aveva dominato la categoria per quasi un decennio, imponendosi con forza, velocità e potenza. Ma contro Fury, il campione ucraino non riuscì mai a trovare il proprio ritmo. Con movimenti rapidi, una strategia imprevedibile e una notevole mobilità, Fury strappò la vittoria, dando nuova vita alla divisione.

È la cosa migliore che sia capitata alla divisione dei pesi massimi da anni“, scrisse su Twitter David Haye, ex campione del mondo. I nove anni successivi hanno dato ragione a queste parole. Abbiamo assistito a cambi di titoli, combattimenti emozionanti e imprevedibili, sconfitte scioccanti come quella di Anthony Joshua contro Andy Ruiz, un’epica trilogia tra Fury e Deontay Wilder, e l’ascesa di Usyk, capace di trasferire il proprio dominio dai cruiserweight ai pesi massimi.

Il declino dell’era post-Klitschko

Con la seconda vittoria consecutiva di Usyk su Fury in sette mesi, l’era post-Klitschko sembra ormai al tramonto. Fury e Usyk, rispettivamente di 36 e 37 anni, sono più vicini al ritiro che all’apice delle loro carriere. Alla conferenza stampa dopo il combattimento, un Fury visibilmente emozionato ha dichiarato: “Potrei continuare, potrei non farlo. Lo scoprirete l’anno prossimo.” Usyk, invece, ha mostrato determinazione:

Ho la volontà e il potere di andare avanti.

La sfida di Daniel Dubois

Prima ancora di lasciare il ring, Usyk si è trovato di fronte al britannico Daniel Dubois, che ha chiesto vendetta per la sconfitta subita ad agosto. In quel match, Dubois mise a terra Usyk con un colpo basso controverso, giudicato illegale dall’arbitro. Ma nonostante questo episodio, molti ritengono che Usyk abbia dominato l’incontro, e una rivincita difficilmente cambierebbe il risultato.

Dubois, però, non è rimasto fermo. Da quella sconfitta, ha conquistato vittorie di rilievo contro Filip Hrgovic e Joshua, e ora si prepara a sfidare Joseph Parker a febbraio 2025 per il titolo mondiale IBF, lasciato vacante da Usyk. Anche Parker, forte delle sue recenti vittorie contro Wilder e Zhilei Zhang, rappresenta un avversario temibile.

Per Fury, il prossimo passo sembra condurre inevitabilmente al tanto atteso combattimento tutto britannico contro Anthony Joshua. Una sfida arriva con anni di ritardo rispetto al momento ideale, ovvero il 2020, quando entrambi detenevano titoli mondiali. Nonostante il tempo passato, l’interesse del pubblico per questo duello rimane alto. Eddie Hearn, promotore di Joshua, ha dichiarato: “Il pubblico vuole AJ contro Fury. È ora di farlo accadere.

Il panorama dei pesi massimi

Oltre a Fury e Usyk, il futuro della divisione dei pesi massimi è incerto. Tra i nomi emergenti ci sono Agit Kabayel, Martin Bakole, Bakhodir Jalolov e Moses Itauma, quest’ultimo appena ventenne e già considerato una promessa. Ma nessuno di questi pugili sembra ancora pronto a raccogliere l’eredità dei grandi campioni.

Lo sport segue cicli, e mentre ci avviciniamo alla fine di un’epoca straordinaria, ci vorrà tempo per vedere emergere una nuova generazione in grado di replicare il livello raggiunto da Usyk e Fury. Sebbene sia difficile immaginare chi possa raccogliere il testimone, la storia della boxe ha dimostrato di saper sempre produrre nuovi eroi. Per ora, possiamo goderci gli ultimi capitoli di questa era dorata, in attesa che il futuro della boxe si sveli, con le sue inevitabili sorprese.

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