La cute andrebbe protetta sempre, non solo durante l’estate, ma in tutte quelle stagioni e condizioni climatiche in cui l’azione dei raggi del sole (in particolare di quelli UVA e UVB) appare considerevole, cosa che può verificarsi anche quando ci si concede una settimana bianca in montagna.
Ciò vale non solo per chi ha un incarnato piuttosto chiaro ma persino per chi, invece, detiene una pelle scura.
L’uso di adeguati cosmetici protettivi, con un simile scenario, non va mai in vacanza. Utilizzare prodotti solari con SPF 10 per avere un’abbronzatura dorata si rivela dunque imprescindibile proprio per quelle persone che hanno una cute di un colore piuttosto scuro oppure sono abituate a prendere il sole costantemente.
Ma quali sono le caratteristiche distintive di questo fototipo cutaneo? E come comportarsi per evitare l’insorgenza degli effetti spiacevoli, più o meno importanti, legati ai raggi UVA e UVB? Scopriamo insieme qualcosa di più.
Perché è importante conoscere il fototipo di appartenenza
Gli esperti, come confermato anche nel magazine della Fondazione Veronesi, hanno elaborato una catalogazione delle persone sulla base di 6 tipologie di fototipo: un particolare modello con cui si classifica la modalità con cui la pelle si relaziona quando si trova esposta ai raggi del sole.
I parametri oggetto d’interesse sono diversi. Oltre al colore della pelle, risultano oggetto di analisi la tonalità cromatica degli occhi e dei capelli.
La conoscenza del fototipo si rivela utile poiché permette di individuare il livello del singolo individuo rispetto alla fragilità che deriva quando prende il sole, direttamente e indirettamente.
Pertanto, più è alto il numero relativo a tale fattore, maggiore è il tempo che deve intercorrere prima che si manifestino ustioni ed eritemi, legati principalmente al contatto con i raggi UVB. Chi ha un fototipo 5 può quindi adottare una protezione solare più bassa rispetto a chi appartiene al fototipo 2, per fare un esempio pratico.
Il discorso è invece diverso per quanto riguarda i melanomi della pelle, essendo questi particolarmente causati dai raggi UVA, i quali non risultano percepibili e appaiono perciò ancora più pericolosi. Proteggersi adeguatamente diventa essenziale.
Sostanzialmente, quindi, la conoscenza del fototipo consente di scegliere le modalità cautelative migliori, adottando accorgimenti pratici in grado di fare la differenza.
Cosa vuol dire avere la pelle scura? Le caratteristiche di questo fototipo
Vediamo nel dettaglio cosa vuol dire avere la pelle scura e quali sono le caratteristiche del fototipo di riferimento, soffermandoci sulle differenze tra le diverse sfumature che possono esserci.
Pelle scura vs pelle olivastra
Premesso che, come abbiamo già avuto modo di vedere, il fototipo non si limita ad analizzare il solo colore della pelle, questo si rivela comunque un fattore determinante.
Una cute scura non va confusa con una olivastra: si tratta di due cose diverse e che danno luogo alla classificazione in fototipi altrettanto differenti.
Si definisce di prassi una carnagione olivastra quella che tende ad assumere una colorazione tra il giallo e il verdognolo, a seconda della stazione e dell’esposizione al sole, in maniera similare a quanto avviene nelle olive.
I fototipi che presentano una pelle olivastra sono due: IV e V. Nel primo caso si ottiene un’abbronzatura di una calda tonalità nocciola e può andare bene già una protezione solare media, con SPF 20/30, se si inizia ad esporsi al sole prima dell’arrivo dei caldi più intensi, diminuendo gradualmente. Si parla di pelle chiara-olivastra, occhi scuri e capelli bruni o castano scuro.
Nella seconda situazione – e quindi nel fototipo V – si può sempre optare per una protezione solare 10, a fronte però di un colore più scuro di carnagione rispetto alla categoria precedente e un’abbronzatura che arriva più rapidamente. Si parla pertanto di pelle scura-olivastra, insieme a occhi scuri e capelli neri.
Quando la pelle è davvero molto scura oppure nera, occorre avere qualche accortezza in più dal momento che proprio in virtù di tale fattore è facile lasciarsi andare. Non c’è pero da abbassare la guardia dal momento che i rischi dei raggi solari UVA e UVB sussistono comunque. Optare per una protezione solare 10 è il minimo e il fototipo di riferimento è il VI.
Il fototipo VI: quello di chi ha la pelle molto scura
Se nei fototipi precedenti vi sono delle sfumature di elementi chiari, almeno parzialmente, ciò non accade negli individui che denotano un fototipo VI. Che non solo hanno la pelle molto scura, ma persino occhi e capelli scuri.
In questo caso si registra un livello di fotosensibilità praticamente pari a zero, che però va monitorato attentamente. Questo soprattutto alla luce della pericolosità derivante dai raggi UVA, i quali, come già visto, non vengono percepiti nell’immediato ma possono dare luogo a patologie importanti, molto più di una semplice scottatura. Un fenomeno che comunque può verificarsi, con le spiacevoli conseguenze del caso.
Tutte le persone, infatti, se non adottano gli opportuni accorgimenti cautelativi possono incorrere in malattie dell’epidermide più o meno complesse e pericolose.
Qualcosa che vale anche per chi appartiene al fototipo VI, per cui è consigliabile l’applicazione di una protezione solare 10, di per sé piuttosto bassa ma già efficace e, nelle formulazioni di ultima generazione, persino pratica da applicare, sia sul corpo che sul viso.







