Per chi è cresciuto nei campetti improvvisati tra il cemento e la campagna abbandonata fra le case, stile Ragazzo della via Gluck alla Celentano per intenderci, sa che c’è una cosa che segna il passaggio ad un altro livello considerazione durante i lunghissimi pomeriggi a correre dietro al pallone.
Sabato 2 Novembre zona Est di Londra, i Doks, ovvero le cenerei di quelli che erano i cantieri navali sul Tamigi, trasformati oggi in un complesso residenziale che alterna i grattacieli delle più importanti banche mondiali a piccoli cottage di due piani in pieno stile inglese, con tanto di piccolo backyard
Lo storytelling sportivo gode negli ultimi anni di ottima salute, grazie a ciò allo sport sono dedicati titoli sempre più interessanti ed in qualche caso veri e propri gioiellini. Per agevolare le vostre strenne qui troverete una piccola selezione delle cose migliori uscite durante quest’anno solare e due grandi classici delle biografie sportive. Buona lettura e buone feste!
In Italia almeno su alcune cose siamo abituati bene. Il nostro rigore, spesso un pò bacchettone, risolve questioni imbarazzanti che potrebbero nascere da una smaccata fantasia. Almeno nell’ambito dello stile, diciamo. In campo calcistico e in modo specifico sulla scelta dei nomi dei nostri club, argomento di cui ci occuperemo oggi, siamo abituati bene
Per tutti quelli che sono nati tra gli anni ’80 e ‘90, i videogiochi rappresentano qualcosa di molto presente all’interno della vita di ogni giorno. Ma, in particolare, negli ultimi anni questo fenomeno si sta evolvendo in qualcosa di molto diverso e per molti versi, inaspettato. Di recente, il CIO ha annunciato pubblicamente che gli eSports sono destinati ad entrare a pieno titolo nei programmi olimpici del prossimo futuro.
Difficile scrivere di sport in un periodo come questo. Difficile raccontare cosa voglia dire essere tifoso, appassionato di sport, o peggio praticante a uso personale di attività sportiva. Il coro, organizzato come un tribunale popolare, attraverso i social media vuole che di sport non si parli in questo periodo.
Un business neanche troppo secondario che ruota intorno al mondo, già ricchissimo, del pallone é quello delle magliette di calcio. Questione di soldi certo, ma anche di nomi (dei giocatori che le indossano) e non da ultimo anche di chi le disegna. Per parlare di soldi prima di tutto é necessario parlare di numeri per accorgersi immediatamente che non stiamo certo parlando di bruscolini, come si suol dire. Per partire dalle più vendute dobbiamo allontanarci dall’Italia per un momento, almeno per qualche posizione.
Gary Oldman ha lanciato la sua personale invettiva contro gli attori che recitano al cinema. Ce n’é sono tanti di esempi e pare che questi abbiano creato all’attore americano un certo scompenso, visto il divertentissimo video in cui lancia improperi sui “poveri” giocatori del NBA che tentano di cimentarsi con la settima arte

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