Tra le tante dispute culturali che attraversano l’Atlantico, ce n’è una apparentemente banale ma sorprendentemente duratura: la parola soccer. A prima vista, sembrerebbe una semplice differenza linguistica tra americani e britannici. E in parte è così. Negli Stati Uniti, il termine soccer serve a distinguere il “calcio” dal “football americano”, lo sport più popolare nel Paese. Ma per molti inglesi – e anche per molti europei – sentir pronunciare soccer provoca una reazione di fastidio istintivo, quasi viscerale.
Per alcuni, è solo un vezzo linguistico. Per altri, invece, è una minaccia all’identità stessa del calcio. È percepita come un “americanismo”, e questo – nel dibattito culturale europeo – basta spesso per far alzare gli scudi.

Come hanno scritto Stefan Szymanski e Silke-Maria Weineck nel loro libro It’s Football, Not Soccer (And Vice Versa):
In generale, le relazioni transatlantiche sono rimaste pacifiche quando si è trattato di scegliere tra sweater e jumper, truck e lorry, pants e trousers. Gli americani si meravigliano delle stranezze linguistiche inglesi, gli inglesi ridono della confusione americana. Tutti felici. Tranne quando si parla di soccer. Ma perché questa parola genera tanto astio?
Oggi soccer è percepita come un’invenzione americana, ma in realtà il termine è nato in Inghilterra nel XIX secolo. All’epoca, esistevano due forme principali di calcio: il rugby football e l’association football. Quest’ultimo è quello che oggi chiamiamo comunemente calcio, e da qui deriva il termine soccer, come abbreviazione di association.
Ma com’è nata esattamente questa abbreviazione? Secondo il racconto più accreditato, tutto avrebbe avuto inizio in una delle scuole private inglesi, come spesso accade per molte invenzioni linguistiche di quell’epoca. Protagonista della storia è Charles Wreford-Brown, studente a Oxford e futuro dirigente della Football Association.
L’usanza degli studenti britannici era quella di aggiungere il suffisso -er alle parole, come brekker per “breakfast” o rugger per il rugby. Secondo lo storico cronista sportivo Geoffrey Green, Wreford-Brown, un giorno, rispose a un amico che lo invitava a giocare a rugby:
No, thank you, John. I’m going to play soccer.
In quel momento, afferma Green nel suo libro Soccer: The World Game, sarebbe nata la parola che avrebbe fatto il giro del mondo.
Non sappiamo se l’aneddoto sia autentico o frutto di un’abile ricostruzione, ma il termine soccer compare per la prima volta sulla stampa nel 1885, in una pubblicazione per ex studenti di Oxford chiamata The Oldhallian. In una lettera si legge:
La Varsity ha giocato contro l’Aston Villa ed è stata sconfitta dopo una partita emozionante; è stato senza dubbio il più importante incontro di soccer disputato a Oxford questo trimestre…
Nel giro di pochi decenni, la parola entra nel quotidiano. Nonostante oggi il termine football sia prevalente in Inghilterra, soccer è rimasto in uso almeno fino agli anni Ottanta, specialmente in contesti più “eleganti” o per distinguere il gioco dal rugby. Lo stesso celebre programma televisivo inglese Soccer AM ne è una prova.
Insomma, chi afferma che soccer sia un’invenzione americana e che in Inghilterra si sia sempre detto football, semplicemente si sbaglia.
Certo, negli Stati Uniti è la parola che ha preso piede. Ma non subito. La prima apparizione del termine risale al 22 ottobre 1905, in occasione della tournée della squadra inglese dei Pilgrims a New York. Il titolo del New York Times, un po’ confuso, recitava:
English socker team won football match.

Il termine fu attribuito scherzosamente dai giocatori inglesi ai calzettoni pesanti che indossavano, ma non tutti apprezzarono. Il lettore Frances H. Tabor scrisse al giornale qualche settimana dopo per correggere l’errore, definendo la parola soccer “brutta e indegna”, anche se poi spiegava con precisione l’origine del termine da association, confermando di fatto la storia di Wreford-Brown.
Il termine soccer si diffonde più stabilmente negli Stati Uniti l’anno seguente, quando i Corinthians inglesi (tra cui lo stesso Wreford-Brown, stavolta come arbitro) arrivano per una serie di amichevoli.
Eppure, negli USA il nome ufficiale dell’organo di governo del calcio è rimasto United States Football Association fino agli anni Quaranta. Solo nel 1974 si è adottata definitivamente la denominazione United States Soccer Federation, ancora in uso. Come scrivono Andrei Markovits e Steven Hellerman in Offside: Soccer and American Exceptionalism, il cambiamento riflette il tentativo di “trovare un’identità distinta per il calcio, che fosse americana ma separata dal gigante del football americano”.
Oggi, la distinzione è più chiara. Il termine soccer, nato nell’élite britannica, è diventato parte del vocabolario sportivo globale. Fa sorridere, fa discutere, fa arrabbiare i puristi. Ma resta una parola che unisce più di quanto divida.
E forse possiamo semplicemente accontentarci di questo.







